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Racconti di viaggio: La Patagonia
Racconti di viaggio: La Polinesia: -Tahiti, Bora Bora e Pago Pago
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Racconti di viaggio: il Baltico, regno della luce e del buio
Racconti di viaggio: I nostri antenati, gamberetti flambé e madame Le Pen
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copertina L'Occidente e le parole
PREMIO CONTEMPORANEA D’AUTORE 2013 – Alexandria Scriptori Festival

La Patagonia

glacier avenue

Da Buenos Aires scendiamo alla volta della penisola di Valdes nella parte alta della Patagonia argentina.
Lì una guida dalla testa simile a quella di un guanaco ci porta a visitare la vasta penisola dove ci sono colonie sterminate di pinguini e di leoni marini. Almeno sessantasei mila pinguini e duemila leoni marini. C’è anche qualche sporadico elefante marino. La strada percorre l’interno della landa per duecento chilometri, duecento chilometri di strada sterrata che ci consentono di vedere molti animali allo stato brado (guanachi, lepri, armadilli). Poi facciamo sosta in un’Estancia (una sorta di agriturismo) in cui si allevano gigantesche pecore e si arrostiscono le carni a riverbero secondo l’uso argentino. Continua a leggere…

Passeggiata triestina

20151026_191807A vederlo di notte o in un giorno di bora viene da scambiarlo per un signore che attraversa il ponte del Canal grande. E invece è una delle statue a grandezza naturale che campeggiano a Trieste, opera dello scultore Nino Spagnoli: Joyce col un libro sotto braccio, la giacchetta leggera e un papillon, e in faccia l’aria di andarsene in una delle sue osmizze a bisbocciare. Continua a leggere…